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February 16 Imaginary Light where the raindrops as they're falling tell a story
Questi mostri di pietra che sono amici miei
Non ti faranno male, ti puoi fidare, sai Vivono qui con me, non farti impressionare Resta qui, stai tranquilla, è qui l'asilo Notre Dame è la mia E' il mio mondo, il mio letto Il mio nido, il mio tetto E' tutto qui il mio affetto E' il grido e la canzone La follia, la ragione Mia passione e prigione Ci sei tu, Illusione Questi mostri di pietra sono anche amici miei Mi fanno compagnia se un poco io mi annoio Tu sei così, sei caro, tu sei un po' come loro Ma come loro, scusa, mi fai un po' paura Questa casa farà Bello il tempo che fa Fuori tremi e qui no Fuori bruci e qui no Vieni qui quando vuoi La stagione che vuoi La mia casa se vuoi E' anche casa tua Se tu non trovi pace, se sei sola Vieni qui, stai tranquilla, è qui l'asilo Questa casa farà (Questa casa farà) Bello il tempo che fa (Bello il tempo che fa) Fuori tremi e qui no (Fuori tremo e qui no) Fuori bruci e qui no (Fuori brucio e qui no) Tu verrai quando vuoi (Io verrò quando vuoi) Tutto il tempo che vuoi (Tutto il tempo che vuoi) Questa casa se vuoi (Questa casa se vuoi) E' anche casa tua (E' anche casa mia) February 15 ...thinking of you......thoughts...
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che che nessuno se lo spiega perché sia successo a te quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no" quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà. Sopra il giorno di dolore che uno ha. Quando indietro non si torna quando l'hai capito che che la vita non è giusta come la vorresti te quando farsi una ragione vorrà dire vivere te l'han detto tutti quanti che per loro è facile quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no" quando la ferita brucia la tua pelle si farà. Sopra il giorno di dolore che uno ha. Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà quando questa merda intorno sempre merda resterà riconoscerai l'odore perché questa è la realtà quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è che la vita è sempre forte molto più che facile quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà Sopra il giorno di dolore che uno ha February 12 ...chiudi gli occhi...Istruzioni
Tocca nel muro il portone di legno che non avevi mai visto prima, dì: “Permesso” prima di aprire il chiavistello, entra, percorri il sentiero. Un rosso folletto di metallo pende dalla verde porta d’ingresso, a mo’ di battente, non toccarlo, ti morderebbe le dita. Cammina dentro la casa. Non prendere nulla. Non mangiare nulla. Però, se qualche creatura ti dicesse di essere affamata, dalle del cibo. Se ti dice di essere sporca, puliscila. Se grida di essere in preda al dolore, allevialo, se puoi. Dal giardino nero potrai vedere la foresta fitta. Il pozzo profondo accanto al quale passerai porta al regno dell’Inverno; c’è un'altra terra sul suo fondo. Se giri intorno qui, potrai tornare indietro, sano e salvo. Non perderai la faccia. Non penserò male di te.
Una volta attraversato il giardino, ti troverai nella foresta. Gli alberi sono vecchi. Degli occhi osservano dal sottobosco. Sotto una quercia contorta siede una signora anziana. Potrebbe chiedere qualcosa; dagliela. Ti indicherà la strada per il castello. Al suo interno ci sono tre principesse. Non fidarti della più giovane. Tira dritto. Nella radura accanto al castello, i dodici mesi siedono accanto al fuoco, si scaldano i piedi, si narrano storie. Potranno farti delle cortesie, se sarai gentile. Potrai raccogliere fragole nel gelo di dicembre. Fidati dei lupi, ma non rivelare loro dove stai andando. Il fiume può essere attraversato dal traghetto. Il traghettatore ti prenderà a bordo. La risposta alla sua domanda è questa: se porge il remo al passeggero, sarà libero di lasciare la barca. Diglielo solo a distanza di sicurezza.
Se un’aquila ti offre una penna, conservala con cura. Ricorda: i giganti hanno un sonno troppo profondo; le streghe sono spesso tradite dai loro appetiti; i draghi hanno una debolezza, da qualche parte, sempre; i cuori possono essere ben celati, e li tradisci con la tua lingua. Non essere geloso di tua sorella: sappi che diamanti e rose sono tanto sgradevoli quando rotolano dalle labbra, quanto i rospi e le rane; più freddi, persino, e più affilati, e tagliano.
Ricordati il tuo nome. Non perdere la speranza: quel che cerchi sarà trovato. Dai fiducia ai fantasmi. Confida che quelli che hai aiutato ti aiutino a loro volta. Dai fiducia ai sogni. Dai fiducia al tuo cuore, e alla tua storia.
Quando ritorni, percorri la strada da cui sei venuto. I favori verranno resi, i debiti ripagati. Non dimenticare le buone maniere. Non voltarti indietro. Cavalca l’aquila saggia (non cadrai). Cavalca il pesce argentato (non affogherai). Cavalca il lupo grigio (tieniti saldo alla sua pelliccia).
C’è un verme nel cuore della torre; ecco il motivo per cui crolla.
Quando raggiungerai la casetta, il luogo da cui era cominciato il tuo viaggio, la riconoscerai, anche se ti parrà molto più piccola di come la ricordavi. Percorri il sentiero, e attraversa il portone del giardino che non avevi mai visto, se non una volta. E poi va’ a casa. O costruiscitene una.
Oppure riposa.
"Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" - Neil Gaiman
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