Stregha's profile...Nel mio piccolo mondo...PhotosBlogLists Tools Help

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    April 24

    ...all I ever needed...

    FIELD OF INNOCENCE
     
    I still remember the world
    From the eyes of a child

    Slowly those feelings
    Were clouded by what I know now


    Where has my heart gone
    An uneven trade for the real world
    I want to go back to
    Believing in everything and knowing nothing at all


    I still remember the sun
    Always warm on my back
    Somehow it seems colder now

    Where has my heart gone
    Trapped in the eyes of a stranger
    I want to go back to
    Believing in everything


    Iesu, Rex admirabilis
    et triumphator nobilis,
    dulcedo ineffabilis,
    totus desiderabilis


    Where has my heart gone
    An uneven trade for the real world
    I want to go
    Back to believing in everything

    Where has my heart gone
    Trapped in the eyes of a stranger
    I want to go back to
    Believing in everything
     
     
     
    CAMPO D'INNOCENZA
     
    Ricordo ancora il mondo
    da gli occhi di un bambino
    Lentamente quelle sensazioni
    Sono state annebbiate da quello che so ora

    Dov’è finito il mio cuore?
    Uno scambio iniquo con il mondo reale
    Io voglio tornare indietro
     per credere in tutto e
    per non sapere assolutamente nulla


    Ricordo ancora il sole
    Sempre caldo sulla mia schiena
    Per qualche motivo sembra più freddo ora

    Dov’è finito il mio cuore?
    Intrappolato negli occhi di un estraneo
    Io voglio tornare indietro
    per credere a qualsiasi cosa

    Gesù, re degno d’ammirazione
    E nobile trionfatore
    Dolcezza indicibile
    Tutto desiderabile


    Dov’è finito il mio cuore?
    Uno scambio iniquo con il mondo reale
    voglio tornare indietro
    per credere in qualsiasi cosa e
    per non sapere assolutamente nulla


    Dov’è finito il mio cuore
    Intrappolato negli occhi di un estraneo
    voglio tornare a credere in qualsiasi cosa
     
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    April 10

    Nei giardini che nessuno sa....

     

    ...E' QUASI FOLLIA...

    Senti quella pelle ruvida,
    un gran freddo dentro l'anima,
    fa fatica anche una lacrima a scendere giù
    .
    Troppe attese dietro l'angolo,
    gioie che non ti appartengono.
    Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi.
    Ecco come si finisce poi,
    inchiodati a una finestra noi,
    spettatori malinconici,
    di felicità impossibili...
    Tanti viaggi rimandati e già,
    valigie vuote da un'eternità...
    Quel dolore che non sai cos'è,
    solo lui non ti abbandonerà mai,
    oh mai!
    E' un rifugio quel malessere,
    troppa fretta in quel tuo crescere.

    Non si fanno più miracoli,
    adesso non più.
    Non dar retta a quelle bambole
    Non toccare quelle pillole

    Quella suora ha un bel carattere,
    ci sa fare con le anime.
    Ti darei gli occhi miei
    per vedere ciò che non vedi.
    L'energia, l'allegria,
    per strapparti ancora sorrisi.
    Dirti sì, sempre sì,
    e riuscire a farti volare,

    dove vuoi, dove sai,
    senza più quel peso sul cuore.
    Nasconderti le nuvole
    e quell'inverno che ti fa male.

    Curarti le ferite e poi,
    qualche dente in più per mangiare.
    E poi vederti ridere,
    e poi vederti correre ancora
    .
    Dimentica, c'è chi dimentica
    distrattamente un fiore una domenica
    e poi... silenzi. E poi... silenzi.
    Silenzi...
    Nei giardini che nessuno sa
    si respira l'inutilità,
    c'è rispetto e grande pulizia,
    è quasi follia.

    Non sai come è bello stringerti,
    ritrovarsi qui a difenderti,
    e vestirti e pettinarti sì,
    e sussurrarti non arrenderti.

    Nei giardini che nessuno sa,
    quanta vita si trascina qua,
    solo acciacchi, piccole anemie.
    Siamo niente senza fantasie.

    Sorreggili, aiutali,
    ti prego non lasciarli cadere.
    Esili, fragili,
    non negargli un po' del tuo amore...

    Stelle che ora tacciono,
    ma daranno un senso a quel cielo.
    Gli uomini non brillano,
    se non sono stelle anche loro.

    Mani che ora tremano,
    perché il vento soffia più forte...
    non lasciarli adesso no,
    che non li sorprenda la morte.
    Siamo noi gli inabili,
    che pur avendo a volte non diamo.
    Dimentica, c'è chi dimentica,
    distrattamente un fiore una domenica
    e poi... silenzi. E poi... silenzi.

    ...Silenzi...

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