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    June 28

    C'era una volta...

    C'era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti, colorate e meravigliose. Insomma, un animale creato per volare in libertà nel cielo, e rallegrare chiunque lo vedesse.
    Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamorò. Stupefatta, si fermò a osservare il volo con il cuore che batteva all'impazzata, e gli occhi brillanti di emozione. Lo invitò a volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia.
    Lei ammirava, venerava, celebrava quell'uccellino.
    Ma poi pensò: "E se volesse conoscere le montagne lontane?"
    Ebbe paura. Paura di non provare mai più quel sentimento con altri uccellini. E provò anche invidia: invidia per la sua capacità di volare.
    Si sentì sola.
    E allora si disse:"Preparerò una trappola. La prossima volta che arriverà, non potrà più andare via"
    L'uccellino, parimenti innamorato, tornò il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia.
    Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. Era l'oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano:"Ma tu hai davvero tutto!"
    Poi cominciò a verificarsi una strana trasformazione: visto che possedeva l'uccellino, e non aveva più bisogno di conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. E l'uccellino, non potendo volare ed esprimere in senso della propria vita, a poco a poco deperì, la lucentezza delle sue piume svanì e divenne brutto. La donna non gli prestava più attenzione, se non per nutrirlo e pulirgli la gabbia.
    Un giorno l'uccellino morì. Lei ne fu profondamente rattristata e iniziò a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per l a prima volta, mentre volava felice fra le nuvole.
    Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ciò che l'aveva colpita in quell'uccellino era la libertà, l'energia delle sue ali in movimento, e non il suo corpo fisico.
    Senza l'uccellino, la sua vita perse di significato, e la Morte andò a bussarle alla porta:"Perchè sei venuta?" le domandò lei.
    "Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo," rispose la Morte. "Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di più. Ora, invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare."
     
    Dal diario di Maria,
    alla vigilia del giorno in cui avrebbe comprato
    il biglietto aereo per il Brasile
    "Undici Minuti" - Paulo Coelho
    June 01

    ...Clouds of Lullaby...

    HELLO, I'M THE LIE....

      Paper flowers

    I linger in the doorway
    Of alarm clock screaming monsters calling my name
    Let me stay
    Where the wind will whisper to me
    Where the raindrops as they're falling tell a story


    In my field of paper flowers
    And candy clouds of lullaby
    I lie inside myself for hours
    And watch my purple sky fly over me


    Don't say I'm out of touch
    With this rampant chaos, your reality
    I know well what lies beyond my sleeping refuge the nightmare

    I built my own world to escape

    In my field of paper flowers
    And candy clouds of lullaby
    I lie inside myself for hours
    And watch my purple sky fly over me

     

    If you need to leave the world you live in
    Lay your head down and stay a while
    (flowers)
    Though you may not remember dreaming
    Something waits for you to breathe again
    (flowers)

    Swallowed up in the sound of my screaming
    Cannot cease for the fear of silent nights
    Oh how I long for the deep sleep dreaming
    The goddess of imaginary light

      In my field of paper flowers
    And candy clouds of lullaby
    I lie inside myself for hours
    And watch my purple sky fly over me

      Paper flowers paper flowers

      ------------

      Fiori di carta

    Indugio accanto alla sveglia,

    mostri urlanti che chiamano il mio nome

    Lasciatemi stare dove il vento mi sussurrerà

    dove le goccie di pioggia mentre cadono

    raccontano una storia

     

    Nel mio campo di fiori di carta

    e dolci nuvole di ninnananna

    Giaccio in me stessa per ore

    e guardo il mio cielo porpureo volare sopra di me

     

    Non dire che sono fuori contatto

    con questo caos incontrollato, la tua reatà

    so benissimo oltre quali bugie il mio sonno da rifugio all'incubo,

    Io ho costruito il mio mondo per fuggire

     

    Nel mio campo di fiori di carte

    e dolci nuvole di ninnananna

    Giaccio in me stessa per ore

    e guardo il mio cielo porpureo volare sopra di me

     

    Se hai bisogno di lasciare il mondo in cui vivi

    posa la tua testa e fermati un po'

    (fiori)

    anche se potresti non ricordare di aver sognato

    qualcosa ti aspetta per respirare di nuovo

    (fiori)

     

    Inghiottita dal suono delle mie grida

    non riesco a smettere per il timore delle notti silenziose

    Oh quanto desidero il sonno profondo

    per sognare la Dea della Luce Immaginaria

     

    Nel mio campo di fiori di carta

    e dolci nuvole di ninnananna

    Giaccio in me stessa per ore

    e guardo il mio cielo porpureo volare sopra di me

     

    Fiori di Carte Fiori di Carta